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Archive for January, 2012

Aforisma di Marius Creati

January 25, 2012 Leave a comment

Saper apprezzare le virtù dell’estetica non ha limiti né confini. La beltade é esoterica, esotica, esotropa. Esistono al mondo perle di rara bellezza che vibrano oltre il margine della consuetudine. (2012)

Fashion Couture e Seduzione, disegni di moda di Marius Creati

January 18, 2012 Leave a comment

Fascino e seduzione 06 – figurino di moda di Marius Creati

– Assolutamente vietata la riproduzione a scopo di lucro o fini puramente commerciali senza esplicito permesso da parte dell’autore. Le immagini sono di proprietà di Marius Creati, anche marchio registrato. Riservo il diritto di fabbricazione.

– Absolutely prohibited the copy for money or commercial purposes without The images belong to Marius Creati, registered merchandise mark too. I will reserve the right of manufacture.

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Fashion Couture e Seduzione, disegni di moda di Marius Creati

January 18, 2012 Leave a comment

Fascino e seduzione 05 – figurino di moda di Marius Creati

– Assolutamente vietata la riproduzione a scopo di lucro o fini puramente commerciali senza esplicito permesso da parte dell’autore. Le immagini sono di proprietà di Marius Creati, anche marchio registrato. Riservo il diritto di fabbricazione.

– Absolutely prohibited the copy for money or commercial purposes without The images belong to Marius Creati, registered merchandise mark too. I will reserve the right of manufacture.

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“Il mio mondo di scatole” di Marius Creati

January 18, 2012 Leave a comment

Il mio mondo di scatole

Il mio mondo è un mondo di scatole,

disseminate ovunque a ritroso negli scaffali della mente;

schivo ne concepisco il contenuto

tra carte e scartoffie, volumi e sciupami

ove pazzeggio di gioia a rimembrarne le fattezze,

mentre ad ogni scatola aperta e divorata da quei pochi attimi benpensanti

associo una scatola chiusa, già dimenticata e vissuta.

Scatole anteposte, sovrapposte, ribattezzate e consunte,

scatole confuse e dissennate,

variopinte, massacrate da quell’usura incombente,

mentre assale la voglia di contemplazione

barcollando l’idea di molestare un petit souvenir

come gracile monile adombrato da un lieve ricordo lontano e malvissuto.

Scatole… Scatole… Scatole…

Impazzanti e divampanti come sanno fare loro…

Scatole cinesi incastrate in me,

come attimi di follia disgreganti l’immago incastonato al didentro;

scatole russe, cicliche e virali,

letali come la morte cheta e imperversante,

immortali come la fulgida luce onnipresente;

dimorate, logore e vive in due mondi disgiunti,

mentre, paonazzo e disperduto, mi nascondo in ognuna di esse,

fatto a pezzi, divorato a morsi, annusato e impacchettato

annichilito dalla dea fortuna che cinge i miei albori di re.

Scatole reali, imperanti e vagabonde

lautamente lussuose e fantasmagoriche,

come oggetti d’arte affastellate per antipatia

dimenticate accuratamente nei cassetti blandi del cervelletto fine

in attesa del fatidico giorno in cui preda del destino affranto

diano ampia folgorazione escatologica.

E ancora scatole… Scatole dirompenti,

scorrazzanti tra pensieri, lacune, certezze e verità,

mentre l’universo si destina altrove trovando la via della reistallazione.

Ogni buco è una coscienza,

ogni speranza è un cubo di valori

e tutto… e tutto sarà nuovamente a posto,

come scatole enumerate e riordinate perfettamente,

disposte l’una sull’altra, l’una accanto all’altra.

Le mie scatole… Le mie scatole…

Scatole regalo, pacchetti e scatolette,

scatoline e scatolacce,

come bimbi vivaci, insolenti e impertinenti

frantumano coriacemente le pareti cartonate del mio vissuto

strappate, spaccate e logorate

come muri di pietra incementati di calce e sangue,

come pareti di carne impastate con polvere d’osso e grafite;

un segno indistinto lasciato per caso,

un simbolo tra mille simboli,

il primo tra mille primi e l’ultimo di essi.

Il mio mondo è un mondo di scatole,

scatole ovunque, vecchie e nuove, grandi e piccine…

Il mio mondo è un mondo di scatole,

un mondo di mille colori e voci e suoni, tutti contenuti in ciascuno di essi

in attesa…

in attesa di un souvenir esplicito e taciturno,

un monile scambiato per suppellettile,

un giaciglio di filettature sgargianti

come uno sguardo che scruto al didentro,

il mio sguardo, quello di mille coloni rimasti taciturni e solitari;

il mio sguardo, quello di unico superstite emarginato

blasonato nel decoro di una scatola preziosa e tenuta in disparte.

Il mio mondo è una scatola,

aperta in un mondo di scatole chiuse,

chiuso in mondo di scatole diroccate

e chissà, semmai un giorno il mio mondo si romperà

come una scatola rotta, fracassata e dilaniata dal tempo

lasciandomi uscire solingo allo scoperto

laddove m’imbatterò in un perimetro mai considerato.

Marius Creati     16 gennaio 2009

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